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AutoreMessaggio
kaabor



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MessaggioTitolo: E' il caso di commentare?   Sab Apr 11, 2009 10:26 pm

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Ultima modifica di kaabor il Sab Mar 06, 2010 9:55 pm, modificato 1 volta
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Nabucco



Messaggi : 139
Data d'iscrizione : 23.04.08

MessaggioTitolo: Re: E' il caso di commentare?   Mar Apr 14, 2009 12:28 pm

Non ho parlato del terremoto per una settimana anche se mi prudevano le dita. Di fronte a queste tragedie e' doveroso il silenzio anche se si vorrebbe urlare ed e' doverosa e "umana" la richiesta di Franceschini che invece e' stata ingnorata da uno stuolo di ministri, sottosegretari, opinionisti e ballerine in genere alla ricerca, disperata, di apparire. Anche se sullo sfondo ci sono dolore e morte, anzi, meglio, fa piu' audience. Nei giorni seguenti la prima terrificante e letale scossa c'e' stata la consueta caccia al colpevole, tipico sport italiano che questa volta (dato che e' fondata) e' stata "stoppata" dal goerno e dai media. Come osano certi ambienti (naturalmente bolscevichi e disfattisti) ad approfittare del dolore per fare campagna elettorale cercando di gettare discredito su istituzioni che invece tanto stanno facendo (spargendo piu' che altro retoriche lacrime) per risolvere i problemi immediati delle vittime? Sciacalli, vigliacchi, opportunisti, se ne sono sentite di tutti i colori. Il terremoto non puo' essere previsto (beh, un certo Giuliani aveva tentato, invano, di avvertire le autorita' dell'imminenza del sisma, ricavandone una denuncia per causato panico), il destino ha voluto cosi, la terra si vendica dell'uomo, tragedia imprevedibile, notte di terrore, il ballo della morte e via sparando ora titoli retorici e strappalacrime, fatalistici, astrusi ecc. Questo il primo giorno. Il secondo si comincia a poetare sugli angeli delle macerie, sugli eroici cani cercapersone, sull'eroe di tutte le tragedie (bertolaso). E se qualcuno si chiede come mai siano caduti edifici pubblici costruiti dopo il 1990 e' un disfattista, bolscevico, traditore della patria e gli puzzano i piedi. No, cazzo! Il terremoto sara' anche difficile da prevedere (non piu' impossibile come ha dimostrato Giuliani) ma, dovrebbe saperlo anche bertolaso, l'Italia e' un paese ad altissimo rischio sismico. Non da oggi, da sempre. Possibile che una regione come l'Abbruzzo non abbia un piano d'intervento per casi simili? Possibile che i volontari (che grazie al cielo in Italia non mancano di certo) che si fiondano sui luoghi delle tragedie non vengano coordinate per giorni? Dovendo rassegnarsi spesso a scavare a mani nude per cercare di salvare qualche sopravvissuto? Possibile che spesso si assista (prima dell'inevitabile oscuramento mediatico) a vigili del fuoco o membri della protezione civile che vagano smarriti cercando qualcuno che ne coordini le azioni? Possibile che i reporter inviati sul luogo non pongano qualche domanda alle autorita' locali sui progetti di ospedali e edifici pubblici sbriciolatisi come castelli di carte? Possibile che i suddetti reporter si lancino invece in sccop su sciacalli subito arrestati dai prodi tutori dell'ordine e che si rivelano invece due poveracci che rischiano un altro crollo per recuperare i loro risparmi? Possibile che alla prossima scossa sopra il quinto grado Richter dovremo assistere alle stesse scene? A tal proposito ricordo una trasmissione televisiva (Discovery channel se non ricordo male) a cui ho assistito qualche mese fa. Un gruppo di scienziati e ricercatori americani ha effettuato per conto di una universita' di laggiu' (figurati se da noi e' ritenuta ricerca interessante) uno studio sul piano di evacuzione della zona vesuviana in caso di eruzione. Gli americani erano inorriditi da quello che avevano scoperto. A quanto sembra un piano esiste ed e' preparato per l'evacuazione di 500000 persone (evidentemente e' stato redatto diversi anni fa e mai aggiornato) che dovranno abbandonare le loro attivita' immediatamente dopo aver sentito la prima sirena, prendere la valigia preparata per l'occorrenza (figurati), e recarsi ordinatamente (?) nei punti di raccolta segnalati (?) dove i bus della protezione civile (?) li caricheranno e porteranno in luoghi sicuri. Naturalmente in casi del genere, e' sconsigliato assolutamente usare i propri mezzi perche' si intaserebbero le strade che invece servono appunto per evacuazione e soccorsi (basta essere passati una volta per quei luoghi per sapere che le strade sono perennemente intasate). Gli studiosi americani non riuscivano a capacitarsi di quanto inefficiente ed inattuabile fosse tale piano e calcolavano un milione di vittime nelle prime due ore dell'eventuale cataclisma. Tutti gli studiosi del vulcano partenopeo concordano nel dire che la prossima eruzione potrebbe essere devastante e seguita da terremoto e maremoto. Questo naturalmente potrebbe rivelarsi inesatto ma dovrebbe essere compito delle autorita' prendere in considerazione tale possibilta'. Del resto e' gia' accaduto diverse volte e sempre con risultati catastrofici e se nel 76 ac. era effettivamente impossibile organizzarsi per tali eventi (ritenuti responsabilita' degli dei), credo che oggi, qualcosa in piu' che affidarsi a San Gennaro si potrebbe fare. O ci si deve rassegnare all'ennesimo arrivo di bertolaso sul suo fiammante elicottero agusta, le accuse al fato, le lacrime del presidente e l'offerta delle ville del premier?


PS. Un amico Aquilano mi scrive (non ho modo di verificare la veridicita' del fatto ma solitamente e' persona affidabilissima), che l'Aquila e' citta' universitaria e che migliaia di cittadini hanno ricavato mini appartamenti nelle loro abitazioni che venivano affittati in nero a studenti (spesso stranieri) e/o a extracomunitari. Tra i nomi dei deceduti non figura un solo nome straniero. Secondo lui i morti sono molto piu' numerosi,. Come detto, non ho modo di controllare questa notizia, la riporto come mi e' stata riferita.
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