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 Zaia contro tutti

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Nabucco



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MessaggioTitolo: Zaia contro tutti   Mar Feb 02, 2010 7:11 pm

Sul Guardian (quotidiano inglese di area laburista) compariva l'altro giorno questo articolo:

If ever there was a sign of the moral bankruptcy of Silvio Berlusconi's government, it is the sight of a McDonald's apron wrapped around the svelte frame of the Minister of Agriculture, Luca Zaia as he helped launch the new McItaly range of burgers. The President of the Council cavorting with young women, the allegations of shady connections, slippery financial arrangements, dubious political allegiances, and all-round dodgy dealings are as nothing when compared to this monstrous act of national betrayal.

Signor Zaia may make cooing noises – "we want to give an imprint of Italian flavours to our youngsters," he said as he whipped up one of McDonald's new line of McItaly burgers, a devilish concoction of artichoke spread, Asiago cheese and lettuce, all produced in Italy including the hamburger meat and the bread - but the silence of the lambs would be more appropriate. 'An imprint of Italian flavours'! Did you ever hear such humbug? It is quite clear that Signor Zaia wouldn't let such offensive products near his own mouth unless there was a photo opportunity attached to it.

An Italian once said to me, "the trouble for you foreigners is that Italians speak in dialect and eat in dialect." It is a problem. Even Italians from different parts of the country can have difficulties understanding each other. But it is also a delight. Italy has enjoyed a food culture of unparalleled richness and diversity.

For many Italians, their very sense of identity lies in the food, not just of the region in which they were born, but of the town, village, hamlet, even house. And they hold to the superiority of their local produce and dishes with passion. That is why eating your way round Italy is such a continual delight. Pleasure lies in diversity, not homogeneity. Who wants to eat the same stuff the whole world over? It's boring. It's the kind of global mind-numbing sameness and taste bud-mugging mediocrity that McDonald's embodies. No-one in their right mind can see McDonald's as either a force for good in the world or as representing the sunny uplands of gastronomy.

But there was something more than just political opportunism and commercial public relations in the place where this sad act of betrayal took place, the flagship branch of McDonald's near the Spanish Steps in Rome. It has a symbolic significance. It was the opening of this very branch, let us remind ourselves, that spurred Carlo Petrini and other far-sighted friends, to set up Slow Food to resist the forces of gastro-globalisation and homogenisation, and to celebrate diversity, difference, individuality and quality. It does not bode well for the healthy survival of Italy's extraordinarily diverse food culture that the government should be seen to be embracing its very antithesis with such unbridled enthusiasm.

But then, perhaps we should not be surprised. The Italian political classes do not have a good record for acting in the best interests of the people. As a Sicilian friend once observed, "there isn't the same contract between our politicians and the Italian people as exists in the UK". It could be argued that that doesn't exist now either, but that's another issue.

'McDonald's speaks Italian', declares the advertising slogan. It may well do, but it is the corporate Italian of Signor Berlusconi and his ghastly crew of cronies rather than the vast range of regional dialects that most Italians slip into to declare their personal allegiances. We can only hope that the Italians show stiffer resolve than other countries around the world (full statistics are here) which continue to embrace McDonald's in ever more depressing ways.


L'articolo e' a firma Matthew Fort che e' il critico gastronomico (non la guida politica) del Guardian.

Per chi non avesse dimestichezza con la lingua inglese, Fort dice che gli sembra assurdo (parla di "bancarotta morale") che un ministro italiano faccia pubblicita' gratuita a McDonald per lanciare un prodotto che, pur se fosse vera la sua assoluta italianita', poco a da spartire con una cucina cosi ricca e variegata come quella italiana (senza eguali in europa, dice Fort).

Cucina che deve appunto la sua unicita' in europa proprio al fatto di essere "dialettale" cioe' di variare da regione in regione mantenendo una qualita' superiore.

Fort si spertica in lodi alla cucina italiana della quale e' evidentemente conoscitore e ed estimatore.

Aggiunge Fort (ricordiamoci, non e' politico ma gastronomo) che McDonald ha da sempre il traguardo di "globalizzare" il gusto dei suoi clienti in modo che chiunque entri nei suoi ristoranti (si fa per dire) dovunque nel mondo si trovi in quel momento e riconosca i sapori a cui e' abituato, di conseguenza, prosegue il gastronomo, "globalizzare" il gusto degli italiani a riconoscersi in un "diabolico miscuglio" di crema di asparagi, asiago e insalata e' un crimine.

Insomma, un articolo di gastronomia piuttosto normale, si puo' condividere oppure no.

Risposta di Zaia (a stretto giro di posta, evidentemente il ministro ha parecchio tempo a sua disposizione):

In una lettera inviata al direttore del quotidiano inglese il ministro dell'Agricoltura, candidato alla presidenza del Veneto dalla Lega e dal Pdl, dichiara di non essere affatto sorpreso dall'articolo, ma sottolinea che ciò che l’ha più colpito è il tono ingiurioso e volgare usato da Fort.

Segue l'attacco:

«La sinistra e i suoi megafoni continuano ad abbaiare alla luna,

sempre più lontani dai reali problemi e chiusi nella loro sterile ortodossia mentale, che danneggia ogni tipo di sviluppo e ostacola una visione chiara della realtà. Con rammarico, vogliamo dare una brutta notizia a questa sinistra:

Stalin è morto.

E siamo certi che non si è mai seduto in un McDonald's, cosa che invece fanno migliaia di ragazzi europei tutti i giorni».

Il ministro poi ha elencato le difficoltà che gli agricoltori europei stanno vivendo in questo periodo e afferma che «l'operazione McItaly porterà ogni mese nelle tasche dei contadini italiani 3.488.000 euro di nuove entrate». Inoltre, continua Zaia, «ciò consentirà ai clienti di McDonald's di mangiare un panino sano fatto con soli prodotti italiani». Il ministro si augura che l'operazione McItaly «convinca le persone ad abbandonare il cibo spazzatura in favore di un'alimentazione più sana». Infine l'ultimo attacco ai critici:

«Siamo certi di convincerli. Diverremo dei moderni gesuiti e cercheremo di convertire gli infedeli di sinistra, che non si sono mai sporcati le mani lavorando nei campi».

Per rispondere all'esperto di gastronomia del Guardian che parla di panini Zaia e' riuscito:

a parlare di complotto della sinistra che con i suoi megafoni abbaia alla luna (il complotto bolscevico e' oramai timbro di fabbrica),

informarci che diverra' un gesuita evangelicofuriere

annunciare, la cosa ci ha colpito dolorosamente, che Stalin e' morto,

affermare che Stalin non e' mai entrato in un McDonald.

Tutto questo perche' Fort pensa che la cucina italiana e' molto di piu' che il nuovo McItaly!

E che un ministro italiano dovrebbe promuovere questa inarrivabile cucina piuttosto che un americanizzazione di un panino che di italiano ha solo (si spera) la provenienza ma non ha nessuna base tradizionale.

Dopo aver letto la lettera di Zaia, Fort, stupito da tanto livore ha commentato:

«Ritengo sbagliata la risposta di Zaia perché con il suo attacco alla gente di sinistra, agli ex compagni e ai vecchi stalinisti non affronta il vero problema: il fallimento del governo nel proteggere il patrimonio unico del prodotto artigianale italiano». «È un'immagine deprimente del divario che esiste tra la vita politica italiana e quella dei cittadini del Belpaese».

Non potremmo avere Fort al governo e Zaia a scrivere di cucina sul Guardian? Ammesso che il Guardian sia daccordo?

Buona fortuna ai veneti.
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kaabor



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MessaggioTitolo: Re: Zaia contro tutti   Mar Feb 02, 2010 8:16 pm

Bella domanda e bella proposta, ma il Guardian non sarebbe d'accordo! Che cosa avrebbe da guadagnare?
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Nabucco



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MessaggioTitolo: Re: Zaia contro tutti   Mer Feb 03, 2010 1:18 pm

Che tutti gli altri giornalisti si sentirebbero di colpo dei geni!
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